Cerreto Alpi conserva un centro storico di grande interesse architettonico. L’abitato è articolato in tre grossi nuclei di abitazioni che occupano la sommità di una stretta costa arenacea incuneata alla confluenza tra il canale Cerretano e il fiume Secchia. Il borgo è a breve distanza dalla Toscana, la particolare posizione geografica ha sempre condizionato la vita del paese e la memoria dell’antica strada per la Lunigiana rimane in mulattiere selciate, costellate di secolari maestà rupestri, che varcavano l’orrido degli "Schiocchi".

Con il restauro di un mulino dalle strutture ormai in degrado è stato possibile aprire il Centro Visita di Cerreto Alpi (tematizzato come “museo dell’acqua”), dedicato appunto all’acqua e al suo utilizzo. Il mulino viene citato fin dal 1458, ma certamente per le sue caratteristiche tipologiche e architettoniche attuali l’edificio si può collocare alla fine del ‘700; ha cessato l’attività nel 1963. L’intervento di restauro si è svolto nel massimo rispetto delle caratteristiche originarie dell’edificio e così oggi si può vedere l’antico mulino così com’era. All’interno sono state ripristinate le parti mancanti: l’impianto macinante, le condotte per l’acqua e le macine per grano - frumento - castagne.

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